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Anfetamine

 
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Sono una famiglia di sostanze di origine sintetica che hanno un effetto stimolante sul Sistema Nervoso Centrale, agendo sulla regolazione del sonno, dell’appetito, dell’umore. Fanno parte di tale famiglia molti farmaci generalmente utilizzati come psicostimolanti, anoressizzanti, dopanti.
Si trovano sotto forma di pasticche, capsule, in polvere o, raramente, cristalli.

L'uso delle anfetamine dà la percezione di poter abolire i propri limiti fisici di fame e sonno, i segnali di stanchezza; la sostanza aumenta la facilità di parola, la sensazione di potenza de di vigilanza, la resistenza fisica. Ma il corpo ha comunque bisogno di cibo e di riposo e che le usa potrebbe non accorgersene e superare i propri limiti oggettivi.. Una volta, al Tour de France, un ciclista morì pedalando perché, avendo preso delle anfetamine, non si fermò per tempo, quando il suo organismo ne avrebbe avuto bisogno.

Chi le consuma, può avere problemi nel valutare che cosa è in grado di fare, le conseguenze e gli eventuali rischi delle proprie azioni. Questa situazione, unita all’incapacità di sentire la stanchezza, è estremamente rischiosa, ad esempio se si guida.
Chi prende anfetamine non sente neanche più l'effetto dell'alcool, il che spinge a bere di più. Anche se già sufficientemente sbronzi, si pensa di essere abbastanza lucidi per guidare un'auto.

Le anfetamine fanno aumentare il battito cardiaco, la respirazione, la pressione arteriosa e la temperatura corporea. Dormire diventa difficile e, alla lunga, l’attività sessuale diminuisce.
Quando l’effetto finisce (dopo circa 8-12 ore), ci si sente come svuotati: stanchi e spossati, irritabili ed aggressivi, depressi, apatici. Il desiderio di allontanare questi effetti spiacevoli può indurre a ripetere l’esperienza dell’assunzione.
In casi estremi, il comportamento può diventare violento e aggressivo, la capacità di autocritica annullarsi e si può arrivare all’isolamento e alla paranoia.

Nel suo uso illegale la forma più diffusa oggi è lo speed (dall'inglese "velocità"), da non confondere con lo speedball, droga nata dall'unione di cocaina ed eroina. Lo speed può essere formato da anfetamine, sostanze metanfetaminiche, anfetamino-simili come l'efedrina.Il suo colore varia dal bianco, al giallo, al rosa, al marrone chiaro e dipende sopratutto dalle impurità contenute nei solventi usati nel processo chimico di realizzazione della sostanza.


Storia dell’uso della sostanza

L'uso di amfetamina, al contrario della cocaina, è un fenomeno abbastanza recente. L'amfetamina fu sintetizzata per la prima volta nel 1887 e l'individuazione della sua molecola risale al 1910 quando un gruppo di chimici si trovò nella necessità di individuare un sostituto sintetico dell'efedrina, un alcaloide contenuto nei tessuti vegetali dell'"Ephedra Vulgaris", molto efficace nella cura dell'asma ma di difficile estrazione.
Alla fine degli anni Trenta fu riconosciuto l'uso medico dell'amfetamina e la sostanza fu largamente pubblicizzata per l'impiego nella terapia di patologie diversissime tra loro: obesità, epilessia, alcolismo, depressione, nevrosi, insonnia, narcolessia.

Il successo del farmaco (in commercio sotto forma di pillole ed inalatori) non fu garantito solo per l'efficacia medica, ma anche per gli effetti stimolanti che i pazienti in trattamento sperimentavano.
Per le sue caratteristiche fu utilizzata come droga da combattimento: venne somministrata alle truppe di entrambi gli schieramenti nel corso delle due guerre mondiali e tra le truppe americane durante le guerre in Corea ed in Vietnam, , per stimolare l'aggressività e non far sentire la paura ai soldati, nonché per aumentare la loro capacità di concentrazione e la rapidità di riflessi.

Nel periodo postbellico cominciò a diffondersi ampiamente un uso "adattativo" negli ambiti studenteschi e lavorativi: molti studenti iniziarono ad assumere la sostanza per mantenersi più vigili e per poter migliorare le performances agli esami; seguirono anche casalinghe, persone fisicamente depresse e coloro che lavoravano molte ore ininterrottamente o che percorrevano lunghe distanze, come camionisti e spedizionieri.

In campo farmacologico, grazie all'azione anoressizzante della sostanza, vennero introdotti preparati da impiegare nelle cure dimagranti. Esplosero così gravi forme di abuso tanto da indurre i governi dei Paesi occidentali a regolamentare la produzione e il commercio di questi farmaci.

L'amfetamina entrò così a far parte della cultura underground come sostanza ad uso ricreazionale.
In Italia lo speed è illegale dal 1972 e da allora è il mercato clandestino che fa fronte alla domanda, in costante aumento, dei consumatori.




 
 
 
   
 
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